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Storia di Robert Johnson

Bando alle ciance e parliamo di uno dei più grandi chitarristi, sicuramente al primo posto in quando a leggende alimentate: Mr Robert Johnson

Della sua vita non ci sono molte notizie ufficiali e quindi in questa storia sono presenti poche certezze e molte leggende. 

Le certezze sulla vita di Robert Johnson

Sicuramente è nato!! Sembra l’8 maggio del 1911 in Mississippi e già la venuta al mondo non è delle migliori: nasce infatti da una relazione extra-coniugale.

Il suo approccio alla musica avviene con l’armonica e solo successivamente passa alla chitarra.

Nel 1929 si sposa ma pochi mesi dopo la sua giovane moglie muore durante il parto. Pare poi che nel ’32 abbia avuto un secondo matrimonio anch’esso finito male.

Dal ’32 al ’38 si esibisce come chitarrista-cantante itinerante in giro per il Mississippi ma anche in altri Stati.

Le 2 più grandi certezze avvengono nel novembre del 1936 a San Antonio e nel giugno del 1937 a Dallas dove Robert Johnson registrò 29 brani, più 13 takes alternativi, che rimarranno per sempre nella storia del blues ed influenzeranno pesantemente i chitarristi delle generazioni future. Crossoroad, Sweet Home Chicago, Me and The Devil Blues, Come on in My Kitchen, Love in vain, Walking Blues sono solo alcune delle pietre miliari che Johnson incise in quelle 2 sessioni di registrazione.

Non esistono video ma per fortuna possiamo conoscere l’immagine di Robert grazie a due foto ufficialmente riconosciute.

 

E purtroppo, l’ultima certezza sulla storia di Robert Johnson é la morte che avviene il 16 agosto 1938.

Le Leggende sulla vita di Robert Johnson

Le poche informazioni sulla sua vita hanno alimentato numerose leggende. La più grande deriva dal fatto che Robert Johnson era considerato un accettabile armonicista ma un pessimo chitarrista. Questo viene confermato da Son House che all’inizio degli anni ’30 era già un chitarrista molto capace e viveva nella stessa cittadina di Johnson: Robinsoville. 

Sembra che Robert sparì per qualche mese e quando fece ritorno e prese la chitarra tutti rimasero a bocca aperta: pareva impossibile che in così poco tempo un pessimo e negato chitarrista potesse aver acquisito una tecnica ed un gusto fuori dal comune.

La leggenda, alimentata dallo stesso Johnson, ma confermata dai suoi compaesani e colleghi musicisti, è che Robert a mezzanotte, in un desolato  incrocio, il Crossoroad, incontrò il diavolo in persona che gli donò la padronanza dello strumento in cambio della sua anima. Più volte Johnson parla del suo incontro con Satana nelle sue canzoni ma è appunto in Crossroad che ci racconta, per filo e per segno, di quello che successe quelle fatidica notte.

Ma c’è anche un’altra spiegazione a questa improvvisa capacità tecnica acquisita da Robert.

Sembra che Johnson, durante i mesi di assenza, avrebbe studiato e preso lezioni da un misterioso chitarrista: un certo Ike Zimmerman. E sapete dove tenevano le loro lezioni? Nei cimiteri! E in che orario? La notte! Per non essere disturbati e per non disturbare a loro volta i numerosi figli di Zimmerman.

Ike Zimmerman

E secondo la leggenda da chi aveva imparato il maestro di Johnson? Dal Diavolo in persona!

Ma qui studi recenti hanno in realtà affermato che il Ike Zimmerman, il maestro di Robert Johnson, conobbe i segreti del blues nel corso Blues Base di Chitarra Lab!! : ) Non serve nemmeno che vi recate in un cimitero di notte, dove non è nemmeno presente la wi-fi, ma potete al contrario seguite le lezioni comodamente a casa. Anche di giorno!

Le Leggende sulla morte di Robert Johnson

Ma ritorniamo ai misteri della vita di Johnson, o meglio della morte. Non si hanno notizie certe sulla causa del decesso: la più conosciuta è quella dell’avvelenamento. Pare che un marito geloso convinto che sua moglie avesse una tresca con Robert offrí a quest’ultimo del whisky avvelenato.

Un’altra ipotesi sulla sua morte è la sifilide ma visto l’assenza di autopsia anche qui non ci sono certezze.

E la tomba? Una tomba sarebbe stata troppo ordinaria per questa storia: esistono infatti ben 3 pietre tombali di Robert Johnson.

Le 3 Tombe di Robert Johnson

Le Leggende sulle registrazioni di Robert Johnson

Insomma sappiamo che è nato, si è sposato, abbiamo 2 foto riconosciute, 42 registrazioni e 3 tombe. Ma le 42 registrazioni sono prive di leggende? Assolutamente no!

Si narra che Johnson durante le incisioni suonasse girato verso il muro per non farsi vedere durante la performance. Questo pare avvenisse anche durante i live…

E alcuni sostengono che la velocità e quindi anche la tonalità dei nastri sia stata alterata, modificando quindi anche il timbro della voce. Alcuni brani infatti sono in tonalità di “mezzo” ad esempio tra La e Sib. Qualcuno ha provato a riportare i brani nelle ipotetiche tonalità originali: cercate su youTube “true voice of Robert Johnson”.

L’eredità musicale di Robert Johnson

Come detto in precedenza, i 29 brani registrati con le relative alternative takes sono la vera grande certezza di questa storia. Hanno rivoluzionato il blues ma anche pesantemente influenzato chitarristi e gruppi rock: Clapton, Rolling Stones e Led Zeppelin sono solo alcuni che hanno riproposto delle singole cover o addirittura album interi dedicati a Robert Johnson.

Vi consiglio quindi di andare ad ascoltare queste 29 meravigliose perle registrate tra il 1936 e il 1937.

Su Burninguitar.com potete trovare alcuni tutorials di grandi classici di Johnson come Sweet Home Chicago, Me and the Devil Blues, From Four Till Late, Love Invain, They’re Red Hot.

Se siete alle prime armi sul blues invece vi consiglio il corso Blues Base qui su Chitarra Lab

 

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Se già suoni la chitarra e vuoi muovere i primi passi nel Blues sei nel posto giusto: il corso Blues Base è fatto apposta per te.

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